Regolamento

ISTITUZIONE DEL FONDO

Art. 1 Il Fondo

1.1 La Diocesi di Rieti, con sede in Rieti (Ri), Via Cintia n. 83 – ente civilmente riconosciuto iscritto al Registro delle persone giuridiche del Tribunale di Rieti al n. 166, con Decreto dell’Ordinario Diocesano istituisce il Fondo di solidarietà “Santa Barbara” (d’ora in avanti anche “il Fondo”), destinato a erogare donazioni a sostegno del reddito di soggetti in difficoltà residenti nel territorio della Diocesi.

1.2 Il Fondo viene istituito con una dotazione iniziale a valere sui fondi Diocesani ricavati dall’8per mille e può essere alimentato da donazioni provenienti da persone fisiche, giuridiche o enti, pubblici o privati, che ne condividano gli scopi.

1.3 Sarà possibile contribuire alla dotazione del fondo attraverso una erogazione liberale alla Diocesi di Rieti, sul conto corrente bancario aperto presso Banca di Credito Cooperativo di Roma, agenzia 76 di Rieti, con IBAN IT29 I083 2714 6000 0000 0005 147, intestato alla Diocesi di Rieti, causale: “Fondo Santa Barbara”.

1.4 Il presente Regolamento ha lo scopo di disciplinare in modo trasparente le modalità di accesso e utilizzo del Fondo.

Art. 2 Finalità

La Diocesi di Rieti attraverso il Fondo intende costituire uno strumento di sostegno al reddito delle famiglie economicamente in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria causata dal CoronaVirus che ha colpito l’Italia, istituendo una misura straordinaria, tempestiva e limitata nel tempo, accompagnata da azioni sostenibili di presa in carico delle fragilità familiari attraverso la Caritas Diocesana.

Art. 3 Erogazioni liberali

3.1 Le erogazioni liberali sono attribuzioni in denaro, a valere sul Fondo, che la Diocesi assegna a privati cittadini, individuati secondo i criteri del presente Regolamento, senza obbligo di rimborso ed in assenza di qualsivoglia forma di corrispettivo, o controprestazione, nel rispetto dei principi e dei criteri applicativi di seguito indicati.

3.2 Le erogazioni liberali possono essere di importo massimo pari ad euro 800,00 mensili per ciascun nucleo familiare.

3.3 I beneficiari riceveranno, a partire dal mese di aprile e per i 3 mesi successivi, comunque fino all’esaurimento del fondo o fino alla variazione reddituale che superi la necessità dell’erogazione, un contributo, nei limiti massimi indicati, costituito dalla differenza tra il loro attuale reddito e il reddito-soglia di povertà assoluta individuato dall’ISTAT.

GESTIONE DEL FONDO

Art. 4 Criteri di accesso

Le assegnazioni e le successive erogazioni liberali a valere sul Fondo saranno effettuate a favore delle seguenti categorie di lavoratori:

•    disoccupati 

•    lavoratori precari (contratti a chiamata, occasionali, soci di cooperativa con busta paga a zero ore) 

•    lavoratori autonomi.

Art. 5 Beneficiari

5.1 Possono beneficiare delle erogazioni liberali i cittadini regolarmente residenti nel territorio della Diocesi di Rieti, o in zona immediatamente limitrofa, i quali dimostrino alternativamente:

•    di essere disoccupati o di aver ridotto le proprie occasioni di lavoro a causa della crisi Covid-19;

•    di non avere percorsi già in atto di sostegno economico con la Caritas di Rieti;

•    di avere entrate familiari inferiori alla soglia di povertà assoluta, così come desumibile dall’apposito indice elaborato dall’ISTAT.

5.2 Il territorio della Diocesi comprende 41 comuni della provincia di Rieti: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgo Velino, Borgorose, Cantalice, Castel di Tora, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Collalto Sabino, Colle di Tora, Collegiove, Colli sul Velino, Concerviano, Contigliano, Fiamignano, Greccio, Labro, Leonessa, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Monte San Giovanni in Sabina, Monteleone Sabino (eccetto la frazione di Ginestra Sabina che appartiene alla sede suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto), Morro Reatino, Nespolo, Paganico, Pescorocchiano, Petrella Salto, Poggio Bustone, Posta, Pozzaglia Sabina (la sola frazione Pietraforte, appartenendo il capoluogo alla diocesi di Tivoli), Rieti, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Torricella in Sabina (limitatamente alle frazioni Ornaro Alto, Ornaro Basso e Oliveto Sabino, poiché il capoluogo appartiene alla sede suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto) e Varco Sabino.

ITER OPERATIVO

Art. 6 Modalità di accesso al Fondo

6.1 Le richieste dovranno essere indirizzate alla Diocesi di Rieti, Ufficio della Caritas Diocesana, Fondo Santa Barbara e potranno essere presentate, a partire dal 20 aprile 2020, in forma scritta conformemente al modulo specifico (all. a) reperibile sul sito del Fondo (www.fondosantabarbara.org), sia con consegna in modalità on-line, attraverso il sito predetto, che a mano presso il Centro di Ascolto Caritas della Diocesi di Rieti, in piazza Oberdan 18, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12. 

6.2 In entrambe i casi, la validità della domanda è subordinata alla consegna della seguente documentazione: 

•    ISEE aggiornato;

•    ultima busta paga;

•    autocertificazione relativa all’attività e ai motivi della sospensione (per i soli lavoratori autonomi);

•    Liberatoria privacy.

Art. 7 Accettazione delle domande

7.1 La Segreteria operativa, costituita presso la Caritas della Diocesi di Rieti, si occuperà di raccogliere le domande trasmettendole, assieme alla documentazione allegata, alla Commissione di valutazione.

7.2 La Commissione di valutazione, composta da tre professionisti del territorio nominati dall’Ordinario diocesano di Rieti, si incarica di verificare la rispondenza della richiesta con le specifiche indicate, provvedendo altresì ad eventuali richieste di approfondimento e/o di documentazione tramite la Segreteria, potendo comunque derogare ai criteri indicati laddove riscontri uno stato di effettiva necessità del richiedente.

Art. 8 Valutazione delle domande

8.1 La Commissione, completata l’istruttoria preliminare, valuterà le domande e stabilirà, secondo i criteri indicati all’art. 3, l’entità del contributo da attribuire al richiedente o al suo nucleo familiare.

8.2 La Commissione provvederà ad inviare il provvedimento di valutazione sia alla Segreteria operativa che, in caso di esito positivo, all’Ufficio Economato della Diocesi, perché provveda all’erogazione del contributo.

8.4 La Segreteria operativa provvederà a comunicare al richiedente l’esito del procedimento di valutazione.

Art. 9 Erogazione dei contributi

L’ufficio Economato della Diocesi di Rieti, in caso di formale approvazione del contributo, provvederà ad erogare quanto stabilito dalla Commissione ai richiedenti sul conto corrente riportato nella domanda o comunque in modalità tale da garantire la tracciabilità dei pagamenti.

Art. 10 Responsabile della raccolta e assistenza operativa 

10.1 Il responsabile della raccolta fondi è Don Fabrizio Borrello, direttore della Caritas Diocesana, il quale si rende disponibile a fornire informazioni a chi ne faccia richiesta e a dare risposte in merito all’attività di raccolta mediante contatto all’indirizzo e-mail fsb@chiesadirieti.it oppure mediante il numero telefonico di Caritas Diocesana 0746/270611.

10.2 Gli operatori dei Centri di Ascolto della Caritas Diocesana forniranno supporto alla compilazione ed al reperimento degli allegati previsti, anche – soprattutto nel caso di persone che si rivolgono per la prima volta ai servizi Caritas – attraverso contatti con i parroci di riferimento. 

RENDICONTAZIONE DEL FONDO

Art. 11 Rendiconto

11.1 L’Economato provvede inoltre alla gestione della contabilità generale del Fondo Santa Barbara, sia per quanto riguarda le erogazioni, che per quanto riguarda le donazioni.

11.2 Al termine dell’iniziativa di raccolta fondi la Diocesi renderà disponibili sul proprio sito internet e su quello del Fondo i dati relativi alla raccolta stessa. Inoltre predisporrà un rendiconto separato dell’iniziativa all’interno del proprio bilancio d’esercizio.

11.3 Le eventuali eccedenze risultanti dalla rendicontazione finale saranno destinate alle esigenze caritatevoli della Diocesi di Rieti.

PRIVACY

Art. 12 Trattamento dei dati personali

12.1 Per ogni donazione e per ogni richiesta di erogazione liberale è necessario rendere l’informativa in materia di protezione dei dati personali a tutti gli interessati i cui dati siano trattati dalla Diocesi e acquisire specifico consenso da parte del richiedente al trattamento di categorie particolari di dati personali ex art. 9 GDPR.

12.2 I moduli contenenti l’informativa e la formulazione della richiesta di consenso sono allegati sub. b e disponibili nel sito del Fondo.